Dr. Hauschka

Zenzero

Sinonimo: nessuno
Nome botanico: Zingiber officinale Rosc.
Famiglia: Zingiberaceae

Habitat originario

Probabilmente nativo dell’ Archipelago Bismarck (a est di Papua, Nuova Guinea). Coltivato nelle regioni tropicali, dall’India alla Malesia e alla Cina.

Ingredienti

Principi piccanti; almeno 1.5 % di oli essenziali, tra i quali zingiberene, zingiberolo, gingerolo e shogaolo.

Descrizione

Questi rizomi sodi, dal colore giallastro o grigiastro si trovano oggigiorno nei migliori negozi di frutta e verdura. Con la loro forma irregolare e bitorzoluta sembrano degli scherzi di natura. La radice di zenzero è ben conosciuta da chi ama la cucina asiatica. Ogni volta che si taglia questa radice, dura, secca e inodore , è come se avvenisse un piccolo miracolo. Immediatamente si percepisce il caratteristico aroma pungente che sa vagamente di limone e un succo giallo sgocciola dalla radice legnosa. Questo rizoma, che è la radice della pianta dello zenzero, cresce orizzontalmente nel terreno e la pianta stessa ha l’aspetto di un’erba robusta. I suoi verdi “pseudo-steli” che possono raggiungere anche l’altezza di un metro, sono in realtà foglie così fitte e strette che sembrano steli. Qui e là foglie allungate sporgono dagli pseudo-steli. Essi terminano con una infiorescenza a spiga giallo-biancastra composta da fiori individuali simili a orchidee.

Usi

Non c’è da stupirsi che lo zenzero sia un ingrediente di molti piatti del suo paese d’origine. Stimola l’appetito e attiva i processi digestivi. Lenisce i dolori di stomaco ed è usato anche per i disturbi da viaggio in quanto ha la capacità di contrastare la nausea.

Fatti interessanti

Il nome scientifico"Zingiber" deriva dal sanscrito "sringavera" che letteralmente significa aspetto ramificato e quindi descrive efficacemente la forma inusuale di questo rizoma.

Dal suo paese di origine si è rapidamente diffuso in Cina, India, nel mondo islamico, nell’antica Grecia e nell’impero romano e la sua fama è cresciuta fino ai tempi di Paracelso: tutti conoscevano ed apprezzavano le proprietà curative del ginger. E’ persino menzionato nel Corano, nella lista delle piante sacre. Nelle terre del Sud Pacifico lo zenzero è usato dagli sciamani come un importante amuleto. Nel Medio Evo si credeva che una pianta dai poteri curativi così straordinari non potesse venire altro che direttamente dal Giardino dell’Eden.
Si dice che in America gli allevatori di cavalli usassero somministrare zenzero agli animali: il suo effetto stimolante fa sì che i cavalli sollevino la coda e ciò è segno di vigore e gioventù.

Al di là del suo uso medicinale, la radice di zenzero è largamente usata nell’arte culinaria: fresca, in piatti dal sapore esotico, in polvere, magari mischiata ad altre spezie (ad esempio il curry), in cristalli, in abbinamento al cioccolato, o per bevande come il famoso Ginger Ale. Viene usato come additivo nei collutori ai quali conferisce un piacevole odore e gusto e a volte anche come fissante in profumeria.

La pianta osservata diversamente

Una radice dal profumo così intenso può essere considerata in realtà un fiore. Invero si dice che gli oli essenziali rappresentano la sintesi del processo di fioritura, quindi una radice che sia ricca di oli essenziali racchiude in sé la qualità del fiore. La radice di zenzero, con la connotazione “floreale” agisce perciò sui processi nervosi del sistema metabolico, in particolare sulla digestione e sulla nausea da disturbi motori.

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