Dr. Hauschka

Grano saraceno

Sinonimo: Grano di faggio, Fagopyron esculentum
Nome botanico: Polygonum fagopyrum L.
Famiglia: Polygonaceae

Habitat originario

Nella steppa delle alte montagne nelle regioni Centrali e Orientali dell’Asia.

Ingredienti

Flavonoidi, acidi fenolici e tracce del naftodiantrone fagopirina.

Descrizione

Il nome grano saraceno deriva dall’olandese “Boek-weit”,che significa faggio- grano, infatti è anche il significato del tedesco “Buchweizen”. Ma il nome “grano saraceno” non è riferito né al faggio né al grano: questa pianta è in effetti un cugino stretto dell’acetosa e del rabarbaro. Infatti tutte e tre appartengono alla famiglia delle Polygonaceae, chiamata così per i noduli presenti sui loro fusti.
Il grano saraceno è una pianta annuale sottile con fusto eretto, rossastro e foglie triangolari. Da giugno a settembre le infiorescenze ombrelliformi, formate da numerosi fiori rossi e a volte bianchi, germogliano dall’ascella della foglia lungo il fusto: quest’ ultimo può arrivare a una lunghezza di 60 centimetri. Una singola pianta può produrre 300-1800 fiori profumati, ciascuno di loro fiorisce soltanto per un giorno - infatti un campo di grano saraceno in piena fioritura assomiglia a un prato avvolto da una coltre farinosa sfumata di rosso. All’interno dei piccoli fiori maturano i frutti di color marrone scuro con tre spigoli, caratteristici di questa pianta. Con le sue lunghe e sottili radici, il grano saraceno può trovare i minerali e l’acqua in profondità nel sottosuolo; questo gli permette di prosperare in terreni poveri e sabbiosi, per esempio in collina e in alta montagna.

Usi

I flavonoidi, contenuti nel grano saraceno, migliorano la microcircolazione, cioè il flusso sanguigno e lo scambio dei nutrienti nei vasi sanguigni più piccoli - i capillari e le venule. Inoltre diminuiscono la tendenza del liquido dei capillari di fuoriuscire nel tessuto circostante. In questo modo i flavonoidi contribuiscono a ridurre o neutralizzare l’edema. In più i flavonoidi possiedono proprietà antiossidanti. Gli estratti di grano saraceno alleviano i sintomi associati a una microcircolazione alterata. Per esempio questi estratti sono favorevoli nei casi di insufficienza venosa cronica, una condizione che interessa sia le vene che la pelle.
Attraverso i metaboliti secondari contenuti nella pianta, gli estratti di grano saraceno, applicati esternamente, aiutano a proteggere e donano vitalità alla pelle e rinforzano le cellule.

Fatti interessanti

Il nome scientifico “polygonum” deriva dal greco “polygonos=molti angoli” e questo infatti descrive la forma dei frutti. L’epiteto “fagopyrum” è composto dalla parola latina “fagus=faggio” e “pyros= grano”e quindi corrisponde al nome comune. In Germania, il primo documento risalente al nome è stato trovato nei documenti di Lüneburg datati 1385. Il nome è stato dato perché i frutti del grano saraceno venivano utilizzati come frumento e sono simili, in aspetto, ai frutti dell’albero del faggio, le faggiole.
I più vecchi ritrovamenti del grano saraceno sono stati scoperti nelle steppe al Nord del Mar Nero, l’attuale Ucraina. I frutti del grano saraceno sono stati rinvenuti negli insediamenti della Scizia provenienti dal periodo di glaciazione (VII-VI e V-IV secolo a.C). Il commercio e più tardi i crociati hanno diffuso il grano saraceno fino ai Paesi Bassi. Le principali aree di coltivazione in Germania sono abitualmente quelle dove i terreni sono poveri e sabbiosi , nelle quali il grano saraceno prospera. Esempi di tali zone sono la brughiera di Lüneburg e il Mecklenburg. I coloni olandesi hanno importato la pianta dal Nord America. Nel corso del XVIII secolo, con la diffusione dell’agricoltura intensiva e l’uso di fertilizzanti, il grano saraceno ha cominciato a perdere la propria importanza. Oggi ha trovato una nuova popolarità fra tutte le persone che cercano alimenti privi di glutine e un’alternativa ai cereali, ricreandogli così una nicchia nell’agricoltura.

Su scala globale, questa fonte alimentare non è molto significativa: le grandi zone di coltivazione sono la Cina, la Russia e l’Ucraina. I frutti del grano saraceno sono utilizzati come alternativa ai cereali e sono ricchi di vitamine e minerali, specialmente calcio e vitamine del gruppo B.
Un porridge a base di grano saraceno conosciuto come Grechnevaya Kasha è molto popolare in Polonia e in Russia; la maggior parte di noi ha sentito parlare del bliny, originario della Russia. Anche l’Europa ha creato numerose ricette a base di grano saraceno. Gli italiani, per esempio, utilizzano la farina del grano saraceno per una pasta chiamata pizzoccheri; i francesi producono i pancakes con la farina del grano saraceno, chiamata blè noir, o grano nero. I chicchi erano popolari ai marinai nel XVII e XVIII secolo poiché erano nutrienti e si conservavano nel tempo.
I fiori del grano saraceno, dal dolce profumo e dal ricco nettare, sono molto graditi dalle api. Alle galline viene dato il grano saraceno come nutrimento concentrato; mentre i maiali ne mangiano la crusca.
Tuttavia, l’importanza medica del grano saraceno è stata scoperta soltanto di recente. La ricerca scientifica l’ha rivelata come una delle piante più ricche in flavonoidi, e nel 1999 ha ricevuto il riconoscimento di pianta medicinale dell’anno.

La pianta nei nostri prodotti

Per la produzione dei cosmetici il grano saraceno è raccolto prima che sia maturo, quando la pianta è ancora in piena fioritura e prima che produca i frutti. Il momento migliore per la raccolta è intorno al solstizio d’estate il 21 giugno, quando il contenuto di flavonoidi è al livello più alto.
Il grano saraceno utilizzato nella Cosmesi Dr.Hauschka è ottenuto da coltivazioni biologiche in Germania. La pianta essiccata (la cosiddetta droga grezza) fornisce alla pelle protezione; rinforza e rivitalizza le cellule e viene impiegata nella Maschera lenitiva Dr.Hauschka.

♦♦♦♦