Dr. Hauschka

Bryophyllum

Sinonimo: Madre delle migliaia, Spina dorsale del diavolo
Nome botanico: Kalanchoë daigremontiana
Famiglia: Crassulaceae

Habitat originario

Regioni tropicali come India e Madagascar.

Ingredienti

Vari acidi come acido isocitrico, malico, tartarico, alcaloidi, ossalati di calcio, flavonoidi, tannini.

Descrizione

La più significativa caratteristica di questa pianta è quella per cui le viene attribuito il nome “Madre delle migliaia”: Se notate molte piccole piante sparpagliate intorno al davanzale di una finestra una pianta di Bryophyllum non può essere lontana. Piccolissime pianticelle, miniature della pianta madre, si sviluppano lungo i margini delle foglie seghettate dove rimangono “appostate” come una torma di piccoli figli; esse si staccano facilmente e dopo aver toccato il suolo, sviluppano rapidamente le radici e danno vita ad una pianta indipendente. Le foglie e lo stelo sono carnosi e ricoperti di un lucido strato di cera che preserva l’intera pianta dalla perdita di liquidi tramite evaporazione e la rende un grande serbatoio d’acqua. Il Bryophyllum tollera bene il clima secco visto che il suo intero metabolismo è adattato alla siccità. Durante il giorno, quando è caldo, la pianta trattiene effettivamente il respiro e così si protegge dalla perdita di acqua tramite evaporazione; durante la notte poi la pianta respira, accumula il biossido di carbonio legandolo all’acido malico.
Il giorno seguente essa usa questo biossido per svolgere la fotosintesi. Questo speciale tipo di fotosintesi, presente in molti cactus e piante succulente, è conosciuto come metabolismo acido delle Crassulacee.


Durante l’inverno, quando la notte diviene più lunga del giorno, il Bryophyllum può fiorire, numerosi fiori singoli e vicini, diventano lentamente da verdi a un pallido colore malva. Quando i fiori appassiscono e cadono a terra sono ricoperti dalle piccole piantine in crescita, quasi a significare che sono esse, più che i semi, a contribuire alla diffusone della pianta.

Usi

Nella medicina tradizionale dei paesi tropicali il succo di Bryophyllum è un rimedio per la diarrea e “tutti i tipi di febbre.” Un unguento preparato con il succo fresco delle foglie mescolato ad olio o a burro di karitè è usato esternamente per il trattamento di ulcere, ascessi, bruciature o ferite. L’unguento ha azione emostatica, antinfiammatoria e cicatrizzante.

Fatti interessanti

Bryophyllum origina dal Greco "bryein" cioè crescere, germogliare e "phyllon" cioè foglia. Le prime piante furono introdotte nei giardini botanici inglesi circa nel 1800.
J.W. von Goethe fu un appassionato coltivatore e osservatore del B. calcynum, inviava inoltre molte plantule agli amici per diffondere questa pianta. In una lettera a Marianne von Willemer datata aprile 1830 scriveva: “Avete recentemente ricevuto un pacchettino che vi impone il piacevole dovere di coinvolgere voi stessa, in memoria di un amico acquisito, nella crescita delle piantine. Possano queste fertili foglie mettere radici tenaci e, nella loro abbondante crescita, forse anche comunicata dall’amica stessa agli amici, fare rivivere e conservare il ricordo di chi le ha spedite.”
Visto che per un caso fortuito la Kalanchöe daigremontiana cresce più velocemente e rigogliosamente è perciò preferita per la preparazione di rimedi e cosmetici al Bryophyllum calicynum.

La pianta nei nostri prodotti

Il Bryophyllum è contenuto nella Crema per le mani, il Trattamento intensivo pelle sensibile e nelle Cura di bellezza viso per la notte per i suoi effetti idratanti. 

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