Dr. Hauschka

Altea

Sinonimo: Malva bianca
Nome botanico: Althaea officinalis L.
Famiglia: Malvaceae

Habitat originario

Il Mar Caspio, il Mar Nero e il Mediterraneo orientale

Ingredienti

Mucillagine, pectina, flavonoidi

Descrizione

Tutti i giardinieri conoscono le diverse varietà di malva, alle quali l’altea è molto simile anche se essa è una Malvacea perenne. L’altea viene anche chiamata malva bianca per il fatto che, contrariamente alla malva tradizionale, ha fiori bianchi, con la base leggermente violetta. Essi sono grandi circa tre cm e inseriti in numero da uno a tre all’ascella delle foglie superiori, si schiudono da giugno ad agosto. Particolari sono le foglie incise in tre o cinque lobi disposte a spirale sul fusto alto fino a un metro e mezzo; una peluria vellutata riveste entrambe le pagine fogliari facendole apparire di colore verde grigio. L’altea cresce preferibilmente nei terreni ricchi di sale e di calcio. Ama anche i campi umidi e le scarpate.

Usi

Oltre alle foglie viene utilizzata soprattutto la radice di altea, raccolta da piante di due anni, conosciuta fino dall’antichità per il suo elevato contenuto di mucillagine. Per uso interno viene impiegata contro i dolori di stomaco, diarrea e dolori intestinali, asma, silicosi ed enfisema, tosse e infiammazioni della cavità orale, delle gengive e della faringe. le. Per applicazioni esterne trova impiego in caso di ferite e bruciature della pelle, in caso di foruncoli e pustole; la mucillagine dell’altea si deposita come uno strato protettivo sulla parte ferita o infiammata accelerando la guarigione. Come rimedio domestico sono usati i fiori e le foglie di altea. Viene messa sulle ferite una poltiglia ottenuta dalle foglie cotte. I fiori cotti con aggiunta di miele offrono un rimedio per la tosse. Masticare la radice di altea è un rimedio casalingo contro i mal di testa.
Nella cosmesi l’altea trova impiego nella produzione di saponi, prodotti per la cura della pelle, lozioni per la rasatura,tonici per il viso, dentifrici e collutori.

Fatti interessanti

Virgilio scoprì l’altea grazie ai Celti della pianura padana e le diede nome latino, “ibiscum”, da cui il nome tedesco Eibisch. Il nome scientifico deriva dal greco “althein”= guarire.
Carlo Magno, conoscendone le virtù terapeutiche, promosse la coltivazione dell’Altea. Una credenza popolare dice che incenerire l’altea favorisce la purificazione della casa e della fattoria.
La mucillagine, nella quale viene immagazzinato lo zucchero trasformato, è la riserva energetica dell’altea, infatti la sua percentuale aumenta nel corso dell’inverno, mentre diminuisce in primavera, quando l’energia necessaria per la crescita è minore. Per questo motivo, nel giardino botanico della WALA, la raccolta della radice di altea si svolge in inverno, soprattutto a metà gennaio, nelle giornate asciutte.

La pianta osservata diversamente

L’altea ha imparato ad adattarsi ai terreni aridi e ricchi di sali; questo può essere evidenziato dalla sua capacità di formare radici carnose e ricche di acqua che contengono molte cellule che producono mucillagine. Questa capacità di mantenere il contenuto di umidità in equilibrio anche nelle situazioni più estreme può essere trasferito alla pelle.

La pianta nei nostri prodotti

Nella cosmesi Dr. Hauschka vengono impiegate sia le foglie che le radici di Altea per le loro proprietà idratanti.
L’essenza di foglie si trova nella Crema alla cotogna per il giorno e nel Foundation.
L’estratto di radice viene usato nella Crema per le mani e nella Crema alla rosa per il giorno.

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