Dr. Hauschka

Possiamo immaginare il loro lavoro come quello di un pittore che ha davanti a sé la tavolozza dei colori, che insieme danno vita a tonalità assolutamente nuove. Ma la composizione, nel suo insieme, sarà perfetta solo se le singole tonalità saranno in armonia fra loro. Nel comporre la formulazione gli sviluppatori immaginano la persona per la quale è pensato il prodotto. Perché lo sviluppano per le sue specifiche esigenze.

All’interno del nostro Giardino botanico delle piante officinali e della nostra tenuta Sonnenhof, certificata Demeter, coltiviamo parte delle piante officinali necessarie e i responsabili degli acquisti di materie prime di naturamus, la nostra società affiliata, contribuiscono all’approvvigionamento di altre materie prime di qualità biologica. I colleghi del reparto scientifico esaminano se ogni materia prima soddisfa i nostri elevati standard di qualità, se ha una buona tollerabilità e se adempie ai requisiti giuridici in materia di cosmesi e cosmesi naturale. E talvolta avviamo anche ricerche preliminari su una nuova materia prima, per conoscerla in maniera approfondita.

Nel frattempo, il reparto dedicato all’acquisto dei packaging si occupa di cercare un contenitore idoneo al nuovo prodotto e poiché nella nostra cosmesi naturale non utilizziamo conservanti sintetici, questa è una grande sfida. Molti dei nostri prodotti devono essere confezionati in flaconi a chiusura ermetica e conservati al riparo da fonti di luce e calore. Per i Trattamenti intensivi a base acquosa, estremamente sensibili, siamo persino arrivati a sviluppare uno speciale vaporizzatore, affinché nel contenitore possano penetrare solo aria filtrata e sterilizzata. L’aria normale presente nell’ambiente circostante, infatti, influirebbe sulla durata del prodotto. Talvolta, invece, a determinare la scelta del tipo di confezione sono semplicemente i bisogni della persona che la utilizzerà. Le cialde della nostra Eye & Brow Palette, per esempio, non sono tutte della stessa dimensione, poiché sappiamo per esperienza che le utilizzatrici usano molto di più i colori chiari rispetto a quelli scuri.

E queste stesse utilizzatrici sono anche quelle che testano un nuovo prodotto appena sviluppato prima dell’introduzione sul mercato – ma solo dopo le verifiche condotte dalle nostre estetiste specializzate Dr. Hauschka e solo se il prodotto ha superato con successo i test di tollerabilità. Le valutazioni e le osservazioni di queste volontarie disposte a testare il prodotto sono molto importanti perché è su quella base che il team di sviluppo torna, eventualmente, ad adeguare le formulazioni. Anche in questo caso, infatti, vale la regola secondo cui la felicità dei nostri clienti, delle donne così come degli uomini, è sempre al primo posto.

Intervista a Marie Calas,

Direttrice del reparto Sviluppo cosmetico di WALA Heilmittel GmbH, sullo sviluppo della Crema rigenerante per le mani e sulle particolarità del Make-up Dr. Hauschka

Signora Calas, insieme a un team di 10 persone lei elabora le formulazioni dei nuovi prodotti Dr. Hauschka. Da dove nascono le idee per realizzarli?

Marie Calas: dipende. Le idee nascono sia all’interno del reparto marketing sia nel nostro. Ma sono sempre i bisogni delle utilizzatrici ad essere determinanti. Vorrei citare un esempio: continuavamo a ricevere segnalazioni da parte di persone che desideravano maggior sostegno per la pelle durante la notte. A questa richiesta abbiamo dato seguito sviluppando il Siero per la notte, terzo passo vivificante del rituale di trattamento per la sera.

Quanto tempo è necessario per passare dall’idea alla realizzazione del nuovo prodotto finito?

In questo senso è necessario fare delle distinzioni. Se parliamo dei tempi di realizzazione dell’idea per un prodotto, sono approssimativamente tre anni. Ma se parliamo di nuove materie prime per le composizioni dei nuovi prodotti, e di nuovi estratti, allora bisogna calcolare dai due ai tre anni in più.

Dunque potrebbero essere necessari sei anni per sviluppare un nuovo prodotto Dr. Hauschka! Perché così tanto tempo per trovare nuove materie prime per le formulazioni?

Per poter trovare qualcosa è necessario porsi domande concrete ed essere aperti alle risposte. Questo aspetto non è pianificabile. Una volta definita la scelta di una pianta, inizia un’intensa fase di lavoro, che spesso parte con la coltivazione. Per questa ragione è tutto più semplice se le piante che abbiamo selezionato crescono nella nostra regione. In cooperazione con il nostro Giardino botanico delle piante officinali eseguiamo le prove di coltivazione. Successivamente ha inizio il primo raccolto e con le poche quantità a disposizione avviamo i primi esperimenti. Dalle nuove piante alcuni nostri colleghi ottengono gli estratti che impieghiamo nella formulazione e a quel punto osserviamo, chiedendoci se la cosa funzionerà oppure no. Infine, è necessario attendere un anno, fino al raccolto successivo. Per questo ci vuole così tanto tempo. Con l’aiuto della base del prodotto, per esempio la base di una crema, dobbiamo poi creare una connessione tra la pianta e la persona. Ed è soprattutto in questo senso che è necessario conoscere il linguaggio della pianta e quello della pelle.

La base di una crema come elemento di connessione tra la pianta e la persona? Il linguaggio della pianta e della pelle? Può spiegarci meglio sulla base di un esempio?

Prendiamo come esempio la Crema rigenerante per le mani. All’inizio dello sviluppo ci siamo riuniti per riflettere sulle esigenze della persona che acquisterà questo prodotto e sulle necessità della sua pelle. I prodotti della Linea rigenerante si rivolgono alla pelle matura, dunque a persone il cui vissuto è ricco di momenti indelibili. Impressioni visibili sulla pelle, che trovano espressione, per esempio, in forma di rughette, poiché con l’incedere dell’età le forze vitali e di rigenerazione si affievoliscono. Anche la funzione protettiva si indebolisce e la pelle appare più sottile e sensibile. La pelle ci dice questo e nella formulazione dobbiamo affrontare il suo bisogno, cercando gli ingredienti perfetti per lei. Quali piante e quali minerali potrebbero sostenere la pelle in modo ottimale, rispondere alle sue esigenze? Quali ingredienti racchiusi nella formulazione esprimono al meglio la nostra idea? E nella crema, quale base trasmette alla pelle l’efficacia della pianta nel modo migliore? Solo in un momento successivo inizia lo sviluppo della formulazione in laboratorio.

Durante questo percorso, quali sono gli ingredienti che avete ritenuto migliori per le esigenze della pelle matura?

Il fulcro della Linea rigenerante è costituito dal Trifoglio rosso, che cresce in abbondanza nei campi attorno a noi. Il Trifoglio rosso esprime vitalità e rinnovamento e nemmeno la fioritura è in grado di frenare la sua crescita rigogliosa. Questa pianta è perfetta per la persona matura, perché è in grado di far splendere appieno la sua unicità. Ogni Trifoglio rosso è caratterizzato da un motivo bianco al suo interno, differente in ogni fiore: un motivo unico, che determina la personalità di ogni trifoglio, fungendo da esempio per la personalità matura, per la sua vitalità e unicità.

Il Trifoglio rosso è l’unica pianta contenuta nella Crema rigenerante per le mani?

No. Il Trifoglio rosso è accompagnato e sostenuto dal Bryophyllum e dagli estratti di semi di Cotogna, che stimolano il processo di rinnovamento e di idratazione della pelle. Ma anche la protezione è un aspetto fondamentale; per questo, gli oli grassi ricchi di calore, che siamo soliti chiamare oli caldi – per esempio l’olio di noce di macadamia - sono molto benefici. Ma importanti per la pelle matura sono anche gli oli ricavati dai frutti delle piante, ricchi di oli grassi all’interno dei frutti succosi e non nei semi essiccati. Ne sono un esempio i frutti come le olive e l’avocado. Gli oli contenuti nei frutti, oltre a vantare virtù protettive e nutrienti, racchiudono in sé anche tutta la vitalità del frutto stesso e questo aspetto, naturalmente, è perfetto nel caso della Crema rigenerante per le mani.

Oli caldi? Sembra inusuale. Può spiegarci meglio?

Gli oli grassi rappresentano l’ambiente circostante in modo particolare. In molti casi la loro composizione chimica ci permette di individuare se le piante oleifere sono cresciute esposte alla luce o al calore. Ai tropici, per esempio, le piante vivono maggiormente il calore, mentre nelle regioni nordiche, che durante le giornate estive arrivano ad avere anche 22 ore di luce, naturalmente sono più esposte alla luce. Queste qualità, dimostrabili analiticamente, sono racchiuse nell’olio e nelle composizioni cosmetiche e offrono molti benefici alla persona. Nelle formulazioni ci avvaliamo dei diversi oli come avviene con i colori in un dipinto, o con le tonalità nella musica. Determinante è sempre la composizione nel suo insieme.

Il suo racconto sullo sviluppo dei prodotti ricorda il lavoro di un artista. Ma anche le conoscenze scientifiche svolgono un ruolo in tutto questo?

Ma certo! Sento davvero il processo di sviluppo come un processo artistico, in cui, peraltro, l’intuizione è l’elemento determinante. Ma l’intuizione non nasce dal nulla e questo viene spesso frainteso. La vera intuizione ha bisogno di molto lavoro e di un grande sapere. A cui si aggiungono la formazione scientifica e una conoscenza approfondita sugli ingredienti utilizzati. In WALA, molte persone si dedicano alla ricerca fitochimica e all’analisi e il patrimonio di conoscenza elaborato dai nostri colleghi per noi rappresenta una base essenziale, perché completa il quadro di insieme quando cerchiamo di comprendere una pianta. L’analisi scientifica rappresenta, né più, né meno, un tassello del puzzle, e in questo senso sappiamo molto. Ma è necessario che il patrimonio di conoscenza faccia anche un passo indietro. L’intuizione è quel momento in cui stiamo lavorando a un progetto e all’improvviso, come dal nulla, dal profondo affiora la risposta. L’idea di una pianta, per esempio, nasce da un patrimonio di conoscenza che pur non avendo sempre presente, va costantemente alimentato ed elaborato.

Come è proseguito lo sviluppo della Crema rigenerante per le mani una volta selezionati gli ingredienti per la sua formulazione?

Una volta definiti gli ingredienti ci siamo dedicati alla composizione dell’“opera d’arte”. Sviluppare un trattamento per le mani è fondamentalmente una sfida. Poiché deve essere nutriente, trattante e protettivo, ma anche di facile assorbimento, senza ungere la pelle. È un lavoro su misura che richiede molta esperienza. I primi sviluppi della Crema rigenerante per le mani sono risultati troppo nutrienti e dunque di consistenza collosa. Per raggiungere il risultato perfetto abbiamo sviluppato circa 100 formulazioni differenti. Come sviluppatori è necessario saper accettare che, talvolta, il 99 percento degli esperimenti può non essere soddisfacente.

Per i prodotti della linea Dr. Hauschka Make-up avete selezionato gli ingredienti seguendo la stessa modalità dei prodotti di trattamento?

Naturalmente. Perché la linea Dr. Hauschka Make-up è, per così dire, il quarto passo del rituale di trattamento dopo la detersione, la tonificazione e l’idratazione con i trattamenti da giorno. In molti prodotti della linea Make-up troviamo dunquel’antillide, regolatrice sulle funzioni della pelle, presente anche in quasi tutti i nostri trattamenti per il viso. Per la stessa ragione, in moltissimi prodotti Make-up è contenuto un estratto di amamelide, dalle virtù affinanti sulla pelle del viso. Mentre nei prodotti Make-up dedicati agli occhi, l’eufrasia lenisce la delicata zona perioculare. Ma non è tutto: oltre alla rosa e alla cotogna, sono molte le piante officinali contenute nella nuova linea Make-up che offrono sostegno alla pelle. In più, vi è un’altra grande particolarità: lo zucchero di canna, che è contenuto nel Volume Mascara.

Zucchero di canna nel Volume Mascara? Quasi a dire ciglia candite?

In un certo senso sì. Poiché, per rendere volumizzante il Volume Mascara, è necessario un ingrediente che sia in grado di avvolgere anche le ciglia più sottili e di conferire loro forma. Abbiamo optato per lo zucchero di canna e forse siamo gli unici a impiegarlo per questa finalità ; solitamente, infatti, lo zucchero utilizzato è ottenuto dalla barbabietola. Noi scegliamo consapevolmente lo zucchero di canna poiché viene ricavato dalle foglie ancora verdi e dallo stelo della canna da zucchero, ricchi di vitalità. Al contrario della barbabietola da zucchero, la canna da zucchero cresce fuori dal terreno, alla luce, per questo è più indicata per gli occhi.

Il suo team, quali prodotti amerebbe sviluppare?

Ultimamente, ogni sviluppatore ha avuto la possibilità di elaborare l’idea di un proprio prodotto per un anno, parallelamente agli incarichi ricevuti dal marketing. Da questo processo sono nati molti spunti interessanti. È stato importantissimo, perché siamo costantemente chiamati a ridefinire le nostre possibilità e ad allontanarci da ciò che conosciamo. Non è dunque solo questione di sviluppare le formulazioni.

Il marketing ha accolto una o più vostre idee per lo sviluppo dei prodotti ?

Sì, ma non possiamo ancora rivelare di quale prodotto si tratta.

C’è qualcosa che solo la cosmesi naturale, e non quella convenzionale può fare?

Dal punto di vista cosmetico, la cosmesi naturale penso che oggi possa offrire tutto ciò di cui la cosmesi convenzionale si vanta. In più, la cosmesi naturale è sostenibile sia in termini ecologici che sociali.

A colloquio con Marie Calas e il nostro specialista di minerali Martin Rozumek sulle particolarità del Make-up Dr. Hauschka

Dall’idea al prodotto: lo sviluppo

Allo sviluppo di ogni nuovo prodotto Dr. Hauschka lavora un team allargato, composto da collaboratori dei diversi reparti.

Marketing

Idea, riconoscimento del bisogno della persona

Sviluppo

Definizione degli ingredienti più idonei ed elaborazione della formulazione

Giardino botanico delle piante officinali

Esperimenti di coltivazione delle nuove piante

Acquisto e sviluppo delle materie prime

Verifica della disponibilità di materie prime

Analisi

Controllo qualità di tutte le materie prime

Reparto scientifico

Controllo della sicurezza e della qualità delle materie prime. I criteri NATRUE e le normative in materia di cosmesi vengono rispettati?

Acquisti del packaging

Individuazione del packaging adeguato

Estetiste specializzate Dr. Hauschka

Consulenza, primi test

Persone volontarie

Test di applicazione