Dr. Hauschka

La grande varietà delle specie coltivate è unica: in questi campi prosperano più di 150 piante differenti che confluiscono nella produzione della Cosmesi Dr. Hauschka e dei rimedi medicinali WALA. Sei appassionati - le nostre giardiniere e i nostri giardinieri - coltivano i 4,5 ettari di superficie prendendosene cura senza sosta, seguendo i dettami dell’agricoltura bio-dinamica. Una dedizione che ha reso fertile la terra e di consistenza sottile, mentre il compost – sempre di produzione propria - nutre e migliora la struttura del terreno, promuovendo una crescita sana delle piante. Foglie, fiori, frutti o radici del giardino vengono raccolte a mano durante tutto il corso dell’anno. Qui crescono anche le sementi dalle quali in primavera si sviluppano nuovamente le plantule per dare vita a 25.000 giovani piantine. Il nostro giardino delle piante officinali è un sistema organico conchiuso, che offre spazio anche alle piante selvatiche e agli animali. Un’autentica oasi!

Intervista a Bernhard Ehrmann

direttore del giardino botanico delle piante officinali di WALA

Signor Ehrmann, che cosa significa per lei il termine qualità all’interno del lavoro che svolge quotidianamente nel giardino botanico delle piante officinali di WALA?

Nel nostro lavoro di giardinieri è importante essere consapevoli dei processi e pensare in base ai cicli della natura. Come interagiscono terreno, piante, animali e uomo all’interno del giardino? Nel nostro giardino botanico coesistono habitat molto differenti: aree boschive ombreggiate e altre assolate, un ruscello, uno stagno, angoli esposti al vento insieme ad altri soggetti a una maggiore umidità. Come potremmo preparare il giardino in modo migliore affinché le piante possano diventare piante officinali?

Cosa fa di una pianta una pianta officinale?

Quando immaginiamo una pianta, ci appare davanti agli occhi una figura equilibrata dotata di radici, stelo, foglie e fiori. Una pianta officinale diverge da questo canone ideale. Per esempio, può possedere una sola grande radice oppure tante radici minuscole. Magari fiorisce in un periodo inconsueto dell’anno, o per crescere predilige condizioni climatiche estreme. Nel nostro giardino permettiamo alla pianta di esprimere nella crescita la propria essenza.

Sembra quasi che lei viva le piante officinali come compagne dalla spiccata individualità e con pari diritti.

Sì, si può vedere anche in quest’ottica. Infatti, ognuno di noi si prende cura di determinate varietà di piante officinali dedicandosi in modo intensivo ai loro bisogni.

Come descriverebbe questa cura dedicata che riservate alle piante?

Si potrebbe affermare che colui che le cura è il portavoce delle piante. La nostra giardiniera Tine Janssen, per esempio, si prende cura dell’acetosella. La osserva scrupolosamente assicurandosi che abbia lo spazio ottimale per crescere all’interno del giardino. L’acetosella è una pianta boschiva e da noi può crescere all’ombra degli alberi. Tine sa riconoscere quando l’acetosella non è in buona salute e può avere bisogno di una cura e un’attenzione speciali. Quando il momento ottimale per la raccolta si avvicina, Tine osserva l’acetosella ogni giorno insieme a colleghe e colleghi del laboratorio delle piante che si occupano della sua lavorazione. Insieme decidono il giorno esatto in cui andranno raccolte le piantine. Nel caso della calendula, invece, i fiori destinati ai rimedi medicinali possono coglierli addirittura solo gli operatori del laboratorio delle piante. Hanno requisiti molto particolari riguardo la condizione del fiore, che deve essere già aperto, ma non completamente fiorito. La cosa ottimale è che il laboratorio delle piante confina direttamente con il nostro giardino. Le piante officinali appena raccolte arrivano dunque immediatamente da loro per essere lavorate.

Il giardino botanico delle piante officinali di WALA è coltivato secondo i principi dell’agricoltura biodinamica. Qual è la particolarità di questo metodo di coltivazione?

Il giardino bio-dinamico rappresenta, per quanto possibile, un sistema organico conchiuso. Vi raccogliamo i semi da cui germinerà la futura generazione di piante. Guardiamo al terreno come a un organismo vivente. I resti delle piante del giardino e della produzione finiscono nel nostro compost, che è, per così dire, il cuore del giardino. Il compost, infatti, non solo fornisce il concime per le aiuole; il compost maturo è molto di più: è una sorta di regolatore e di mediatore all’interno del sistema giardino.

Compost come regolatore e mediatore? Cosa significa in pratica? In che cosa consiste?

Da una parte, molto semplicemente, nel fatto che all’interno del compost confluiscono materie vegetali generatesi in tutte le stagioni. Facciamo convergere in un punto tutta la varietà del giardino. È come una lunga inspirazione. Poi lasciamo al compost molto tempo per completare il processo di maturazione. Le materie vegetali possono decomporsi per due anni e mezzo, vivere le qualità delle stagioni e formare qualcosa di nuovo. È un processo profondamente armonioso. Perché armonia significa riunione di opposti in un tutto. Potremmo accelerare il processo rivoltando i cumuli con molta frequenza. Ma non lo vogliamo.

Quali sono gli aspetti di maggiore importanza nel lasciar maturare il compost così a lungo?

Sono il tempo e le cure che dedichiamo al compost a portare ordine e armonia nel processo di decomposizione. Noi sosteniamo questo processo aggiungendovi erbe officinali e rivoltando il cumulo solo due volte all’anno. Nel rimaneggiarlo, prestiamo attenzione anche all’odore, al colore e alla consistenza del compost. Finché un bel giorno non vediamo che è giunto a maturazione. Il compost maturo è una benedizione. È l’oro della terra.

E poi inizia la grande espirazione?

Esattamente. Distribuiamo il compost nelle aiuole in periodi differenti. Ciascuna specie vegetale riceve somministrazioni di compost adatte alla propria individualità, a cui fanno attenzione le persone dedicate che se ne prendono cura. E lì agisce come mediatore vivificante, trasferendo alle piante l’armonia del suo processo di decomposizione. Grazie al compost, la loro crescita procede in modo più regolare. Come se le piante imparassero dal compost a trovare la giusta misura. Allora diventano anche molto più resistenti ai parassiti, trasformandosi in vigorose piante officinali per i rimedi medicinali WALA e per la Cosmesi Dr. Hauschka.

Il compost è il cuore unificatore del nostro giardino

Le materie vegetali di tutte le stagioni si incontrano nel cumulo, si decompongono e maturano. Il compost giunto a completa maturazione viene distribuito nelle aiuole dai giardinieri in periodi differenti.

estate

Pianta in fiore

autunno

Pianta con semi maturi

inverno

Semi

primavera

Plantula

Compost