Dr. Hauschka

Avena

Sinonimo:
Nome botanico: Avena sativa L.
Famiglia: Poaceae (Poacee)

Habitat originario

Asia Minore

Ingredienti

Acido silicico, saponine, zinco, avenina, fitosteroli

Descrizione

Durante una passeggiata lungo campi di grano ci si chiede spesso quale specie di cereale vi stia crescendo. Il cereale più facile da riconoscere è l'avena, alta fino ad un metro, le cui infruttescenze sono molto diverse da quelle del frumento, della segale o dell'orzo. L'avena è una pianta coltivata del genere delle Poacee. Questo significa che i semi dell'avena non sono raccolti in spighe compatte come quelle del frumento ma sono penduli, disposti in cima al fusto e si muovono al vento. Spighette con due - quattro fiori sono collegate da brevi rametti a formare pannocchie pendule. I semi dell'avena si sviluppano dai fiori autoimpollinanti che fioriscono fra giugno ed agosto e sono circondati da due cosiddette glume: brattee rigide ed appuntite della spiga. Il complesso apparato radicale consente alla sobria avena di crescere anche su terreni poveri.

Usi

L'infuso di avena verde raccolta prima della fioritura trova utilizzo in caso di esaurimento nervoso, inappetenza e debolezza di nervi. Pare che abbassi il livello dell'acido urico nel sangue e che sostenga la cura della gotta e dei reumatismi. È inoltre impiegata nella terapia con lavande.

Il nome avena, che è anche il nome scientifico, deriva probabilmente dal sanscrito avasa che significa nutrimento. L'aggiunta sativa in latino significa coltivabile e indica che l'avena è una pianta esclusivamente coltivata. È stata ottenuta attraverso incroci delle specie selvatiche Avena fatua, Avena sterilis e Avena barbata.

Fatti interessanti

Il ritrovamento di avena in insediamenti palafitticoli dell'era del bronzo in Svizzera (fine del III, inizio del I millennio a.C.) dimostra che questo cereale nutriente era utilizzato già allora. Secondo Plinio (23-79) anche i Germani apprezzavano l'avena. Fino al Medioevo fu considerato un alimento da gente povera. I Greci e i Romani la utilizzavano principalmente come foraggio per il bestiame e a scopi terapeutici. Nel Medioevo con l'avena si faceva anche la birra.

Intorno all'avena sono sorte diverse tradizioni. I contadini inglesi per esempio, nel periodo natalizio, appendevano fuori dei piccoli fasci di avena per proteggere i loro animali da malattie durante l'anno seguente. Se sull'avena cadeva della rugiada, la protezione era particolarmente efficace. In alcuni luoghi dell'Austria i ragazzi gettavano semi di avena sulle ragazze il giorno di Santo Stefano (26 dicembre). Tale usanza chiamata Steffeln era considerata un rituale magico per la fertilità. La ragazza avrebbe messo al mondo più tardi tanti più figli quanti più semi di avena rimanevano attaccati alla sua veste.

Per lo stesso motivo si lanciava avena sugli sposi novelli. Inoltre sul tavolo nuziale c'era una ciotola d'acqua nella quale si gettavano semi di avena. Se andavano a fondo era un brutto presagio per il matrimonio.

L'avena si annovera fra i tipi di cereale più pregiati

dell'Europa centrale. Oltre all'alto contenuto di proteine del 12 percento, contiene molte vitamine (soprattutto vitamine B) e sostanze minerali. La farina non si può però usare per la panificazione perché contiene una percentuale troppo bassa di glutine. In compenso sono molto diffusi i fiocchi d'avena, il tritello d'avena e il latte d'avena. In prevalenza però oggi l'avena prodotta viene data in pasto a cavalli, bovini e pollame.

La pianta osservata diversamente

L'avena ama sia l'ariosità che l'acquosità. Fra le specie di cereali indigene è quella che ha maggiore fabbisogno di acqua per una buona crescita. Le sue infiorescenze sono invece quelle più esposte all'aria. La sua capacità di combinare questi due elementi si esprime nel contenuto di saponina. Questi legami chimici formano una schiuma saponosa quando vengono agitati nell'acqua. Essi combinano per così dire l'aria con l'acqua. Se nell'organismo umano l'unione e il distacco ritmici della psiche e del corpo sono disturbati, ne possono conseguire disturbi del sonno. In questi casi l'avena interviene regolando.

♦♦♦♦